top of page

per una giusta visualizzazione di queste pagine si sconsiglia l'utilizzo dei dispositivi mobili

7 novembre 2015

LACRIMEAMARE

gocciolatura di colori, pavimento esterno del liceo Artistico di Latina - foto di carlo de meo
finestra murata, muro di mattoncini

FINESTRAda

o STRADA SENZA USCITA

APRIRE

CHI USA

PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE

PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER PER

ERIGERE ERIGERE ERIGERE ERIGERE ERIGERE ERIGERE ERIGERE ERIGERE

URI MURI MURI MURI MURI MURI MURI MURI MURI MURI MURI MURI MURI

NON NON NON NON NON NON NON NON NON NON NON

ISCE COSTRUISCECOSTRUISCE COSTRUISCE COSTRUISCE COSTRUISCE

CASE

 

grande muro verticale con cielo azzurro, latina

VOLOVIA

8 novembre 2015

da qui

VERTICALMENTE PER UN PENSIERO ORIZZONTALE

<<TERRATERRA>>

gridò, silenziosamente, con i suoi occhi lucidi mentre, centinaia di altri occhi,

piangevano la loro gioia intorno a lui

Il suo corpo era steso al sole a colorarsi di calore e sabbia. Dormiva di un sonno lieve in cui la percezione sonora del fruscìo ovattato delle onde si fonde, negli occhi, al bagliore velato di rosso. Era stesa e la sua mente pure, era stesa e il suo corpo puro, nudo, si ricropiva di rena soffiata. Era stesa e io guardai l’orizzonte per l’ennesima volta prima di ritornare da lei, con lo sguardo, sul suo corpo steso. La noia di quellostarelìlì, mi portava ad osservare particolari su particolari e poi l’orizzonte per tornare su particolari, e altri ancora, di quel corpo steso e nudo. Guardavo e riguardavo il corpo e l’orizzonte stesi, percependo un’orizzontalità perversa del mio sguardo e un irrigidimento profondo dei muscoli del collo e dei gomiti arenati. Guardavo, a volte il corpo di lei e a volte l’orizzonte, rallentando sempre più lo spostamento visivo tra i due.

Due corpi nudi. Ad un tratto li vidi. Due orizzonti. Per un attimo li vidi. Il suo corpo steso al sole si colorava di rosso e l’altro anche. L’orizzonte era immobile e infinito e l’altro anche, anch’esso, ancora nell’interminabile mio guardare.

11 novembre 2015

terraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterraterra

rossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossarossa

13 novembre 2015

VENTO

foto di carlo de meo, corpo maschile nudo a stelle e strisce

6. Erano due le stelle che ogni notte amava ritrovare alzando la testa verso un buio siderale. Due stelle perfettamente allineate nel corpo celeste, che celeste non era più, e parallele sull'orizzonte di quel mare a volte invisibile ma sonoramente percettibile da quella breve distanza. A volte, nel guardare in alto, i suoi piedi si bagnavano, a volte i suoi piedi erano già bagnati, a volte no.

Le due stelle erano sempre lì, su quella linea d'orizzonte, a contestualizzare i suoi pensieri semplici e ...  / ...

 

continua di volta in volta

14 novembre 2015

AVVOLTE, LE MIE PAROLE, A VOLTE SI SPIEGANO COME ORIGAMI SCHIACCIATI in UN PASSO DI PUNTA

continua di volta in volta

 

...  / ... e lineari. "Terraterra" amava definirli percorrendo a ritroso i sui ricordi sensoriali di quelle notti a due stelle.

Il cielo era alto, sommo, irraggiungibile.

Lui, goffo, a testa alta, non per superbia, lo guardava nel suo buio alternando la chiusura di un occhio all'altro in una intermittenza visiva che smuoveva, in piccole vibrazioni, la coppia di stelle. A volte sorrideva, a volte no in una serena serietà accomodante. A volte.

Non conosceva i nomi delle stelle, e tantomeno quello delle due, ma ne percepiva le geometrie che percorreva con lo sguardo sempre e solo con un occhio. A volte sorrideva.

I minuti passavano e, a volte, anche le ore... per ore, a volte, restava lì tra i suoi pensieri e le due stelle. A volte solo tra le due stelle.

A volte pioveva ;)

 

 

 

 

testONE - opera istallativa di carlo de meo - figura nuda seduta con la testa fasciata - MEFIC, museo della scultura figurativa contemporanea, Spagna.

silenzio

IERI, in una notte blu passata in bianco tra il rosso residuo di un orrore nero

16 novembre 2015

installazione di carlo de meo, opera scultorea in resina e materiali vari, figura con quattro braccia immersa nella luce, petto nudo - collezione VAF.
residui incastrati in una fessura

PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLE PAROLEPAROLE PAROLE PAROLE

MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE...MA DEL DOLORE

LUCE,

CHE SIA LUCE

MA NON TROPPA DA

ABBAGLIARCI LO SGUARDO

18 novembre 2015

DICIOTTOUNDICIMILLENOVECENTOSESSANTASEI                        NATO DA CORPO DI DONNA

muro bianco con muffa
corpo di donna, corpo nudo, quaderno - installazione d'arte contemporanea di carlo de meo - mostra "CORPO DI DONNA"
scultura di carlo de meo, figura appesa al muro con un chiodo, arte contemporanea, arte figurativa, iperrealismo, autoritratto scultoreo, pantaloni slacciati e petto nudo

CHIODO

IO

APPESO

AD

UN

CHIODO

RIFLETTO

SUL

MIO

STARE

QUI

APPESO

AD

UN

CHIODO

STALLO

E TU, CHI ODI?

io ascolto gli uccelli al loro risveglio e il frusciare di foglie nell'alito di vento.

Ascolto lo sbattere della porta

e i miei passi sul prato d'inverno.

Ascolto i tuoi pensieri sommersi

e di quelli emersi le parole sento.

Sento lo stupore e sento l'amore

odo il mio cuore e il suo battito lento.

19 novembre 2015

occhi neri su carnagione blu, sguardo di donna - foto realizzata nel laboratorio di grafica del liceo artistico

20 novembre 2015

LENTAMENTE NEI MIEI PENSIERI SI INSINUA

e fumo la mia ultima sigaretta, per ora, in bianco

BIANCO

22 novembre 2015

CHE TUTTO COPRE

schermata della pagina ERRARE, ti sei mai chiesto quante verità occorrono per definire una bugia?
LENTAMENTE lento, animazione, scritta sullo scorrimento di un treno, stazione di Formia, treno per Latina, video d'arte contemporanea.

25 novembre 2015

due uomini di etnia rom abbracciati, campo nomadi di Roma, foto di carlo de meo, metropoliz, museo dell'altro e dell'altrove
uomo di etnia rom accanto ad un pneumatico, campo nomade - Roma, metropoliz, museo dell'altro e dell'altrove.

TI SEI MAI CHIESTO QUANTE VERITA' OCCORRONO PER DEFINIRE UNA BUGIA?

TIRE

MEN

UOMINI

PNEUMATICO

BIRRA

UOMO

MURO

TAVOLO

29 novembre 2015

UOMINIGOMMA

 MIDEFORMOEMENTO

30 novembre 2015

figura maschile composta da tre sovrapposizioni dello stesso soggetto - video di carlo de meo, SIAMO - arte contemporanea

si

si

si

si

si

si

si

si

si

amo

 senza senza senza senza senza senza senza senza senza senza senza senza senza senza mentire

INCOERENZA

1 dicembre 2015

INVERNALE

CALDO

CUORE

FREDDO

FERMO MUORE CALMO

PRIVACY

2 dicembre 2015

Il/La sottoscritto/a, acquisite le informazioni fornite dal titolare del trattamento ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n. 196/2003, e consapevole, in particolare, che il trattamento riguarderà i dati "sensibili" di cui all'art.4 comma 1 lett. d), nonché art.26 del D.lgs.196/2003, vale a dire i dati "idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale":

- presta il suo consenso per il trattamento dei dati necessari allo svolgimento delle operazioni indicate nell'informativa.

Firma leggibile .......................................................................

atrio della stazione di Latina - immagine di volti censurati dalla fascia nera - foto di carlo de meo - arte contemporanea

CENSURA

OCCHI

ritratto dell'artista carlo de meo censurato per privacy - foto di andrea de meo

3 dicembre 2015

A-NO-NI-MO

TU

SEI?

opera scultorea di carlo de meo - T33, bidone tagliato ad un'unica striscia e arrotolato a forma fallica - museo d'arte contemporanea

SONO OCCHIO

CHE GUARDA

E BOCCA

CHE PARLA

SONO NASO

E SONO ORECCHIO

IO SONO MANO

CHE SPINGE SUL PETTO

SONO CUORE CHE BATTE

PIEDE CHE BATTE

SONO TESTA CHE BATTE

"IO SONO"

E SONO STOMACO

SONO BILE

SONO FEGATO

SONO ARTERIA CHE PULSA

E ANIMA CHE DORME

SONO GAMBA

SONO PETTO

SONO PANCIA

SONO LINGUA CHE MENTE

E SPALLA PESANTE

SONO POLLICE E INDICE

SONO COLLO

SONO FIANCO

SONO CULO GRAFFIATO

E UNGHIA CHE GRATTA

SONO DENTE

SONO GOLA

SONO CIGLIA NELL'OCCHIO

SONO DITO NEL NASO

SONO PENSIERO PENSATO

SONO GOMITO E GINOCCHIO

SONO FRONTE

E SONO NUCA

SONO TENDINE

SONO PELLE

SONO NEO NELLA CARNE

SONO CARNE E SONO 

 

FALLO COL BIDONE

6 dicembre 2015

BID ON CHEATING

​DONE WITH BIN

​DONE WITH WHITE DECEPTION

7 dicembre 2015

8 dicembre 2015

opera pittorica di carlo de meo - ELEFATE? - figura maschile nuda distesa con alberi ed elefante con proboscite spiralica come la lingua dell'uomo - arte contemporanea
dita che si muovono - particolare dell'opera MARAMEODEMEO.

MARAMEODEMEO

bottom of page